squilibrio notturno..by ..bio….. urla nella notte….

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L’amore viene per squilibrare le nostre certezze, le nostre aspettative, i nostri progetti, cioè tutte le illusioni dell’Io… mentre la mente lotta per andare in una direzione… il cuore spinge impercettibilmente verso l’altra.

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/amore/frase-80273>

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diurno musicale by bio.. libertà……

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La bellezza è prendere qualcosa nelle mani e poi lasciarlo andare. Non si possono afferrare con forza il mare e il sorriso degli amici che se ne vanno lontano.


Lasciar andare non significa smettere d’aver cura ma comprendere che non si può agire al posto degli altri

Contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta. Sfuggono a qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.

Milan Kundera

diurno musicale by bio… anima..

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Tante volte dentro di me sono morto
sconfitto, distrutto, bruciato,
ma son sempre rinato
come la fenice …
mai a dispetto di chi mi ha attaccato
ma grazie a loro,
quindi grazie !!!Quando si entra nell’Anima di qualcuno
bisognerebbe togliersi le scarpe
e Camminare in punta di piedi,
i luoghi sacri vanno rispettati

Dammi la forza di Amare sempre e ad ogni costo.

L’amore non da nulla se non se stesso, non coglie nulla se non da se stesso.

the infector of the hole of the Roman

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tu sei l’untore il giovane 82 dell’84 e quando si fa buio spunti come un fungo, ungi dove giungi, rimani guardingo nel tu ramingo girovagare, chi vuol mandarti a cagare deve gridare: “Dagli all’untore!” – il tuo trip al momento è un unguento sanguinolento che stendo su pareti di cemento che intendi elevare a monumento alla tua stupidità, nell’intento ti cimenti con facilità. Cinica figura nell’oscura notte, sporchi le porte, porti la morte, chi se ne fotte, se ti beccano ti spaccano di botte, come minimo ti ritrovaremo cliccato su Rotten. Il tuo cuore batte più per le  battone di roma, quando porti confusione nella popolazione, ne trai  giovamento massimo panico al prossimo ed il prossimo potrebbe essere chiunque.

dedicato all’untore di WP

notturno misicale .. by ..bio… the station and over

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LA PRIMA VOLTA

Ti ho sentita tra le mani
come lo stelo di un fiore
si dibatte nel vento.
Il tuo corpo nel tremore sussultò
percorrendo più volte l’ansia trattenuta in un respiro.
Ho provato a trattenere le sensazioni dell’istinto,
ma fui travolto nel vortice di quella passione.
Fu cosi su quella tua pelle scivolai,
come una goccia di rugiada
riga i mattini d’inverno.
In noi divampò un fuoco
che ben presto fu un incendio
e nel capire quella sottile attrazione
ci unimmo ancor di più
in una morsa indissolubile.
Di quel peccato ne sentii il piacere
e più fu grande quel desiderio
che più venne meno la ragione.
Alzando gli occhi, vidi il tuo sguardo
smarrito incontrarsi
con i miei pensieri,
solo allora balbettai frasi inutili
chiedendo perdono.
Ma per chi ama, come io ti amai
l’amore non fu mai peccato.

enrico carlostella

girovagando by bio….. alpeggio il puntato …ITALY- TUSCANY-LUCCA

Puntato, uno degli ultimi alpeggi delle Alpi Apuane, racchiuso tra la Pania della Croce, il monte Corchia e il Freddone, sovrastato dall’imponente Pizzo delle Saette, è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi ed affascinanti del Parco Naturale. Abitato da comunità di pastori sino agli anni quaranta e abbandonato dopo la fine della seconda guerra mondiale conserva ancora, nelle molte case diroccate, nei terreni disposti a terrazze per le colture, nelle mulattiere strappate al tempo, nei sentieri curati, il ricordo di un vivere antico fatto di fatica e di aiuto reciproco. Camminando nei boschi vicini capita di incontrare seccatoi in pietra, utilizzati in passato per produrre farina di castagne o, con un po’ più di attenzione, di vedere i segni ancora presenti di vecchie carbonaie, dove attraverso la lenta combustione di pile di legna coperte di terra si otteneva carbone.

In questi ultimi anni alcuni casolari dell’Alpe sono stati ristrutturati ed adibiti a case, rimanendo per lo più meta di scampagnate domenicali.

Oltre ad essere un luogo ricercato da molti escursionisti, il Puntato costituisce uno dei migliori punti di partenza per chiunque voglia visitare le bellezze del Parco

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il Puntato costituisce uno dei migliori punti di partenza per chiunque voglia visitare le bellezze del Parco Apuano

la deliziosa casa in zona solco del puntato gestita non senza fatica da LUCA e MASSIMO DSCI0507la cucina rustica DSCI0535luca il prima da sx .massimo a sx ed io  e la boccia del vinoDSCI0533per gli amanti  della  buona e sana cucina nei dintorni della casa dei bellissimi faggeti

con porcini e altre spece di funghiDSCI0525e per gli amanti del misticismo con una funghetto di questi  vedi quello che vuoi :lol:) DSCI0512 DSCI0513DSCI0514

Il Puntato, è un antico villaggio alpestre di baite in pietra disabitate, sorge in una suggestiva conca prativa tra i 920 – 1150 mt s.l.m., sovrastata da un maestoso panorama di vette imponenti quali il Monte Corchia, il Monte Freddone, il Pizzo delle Saette e la Pania della Croce. Si tratta di un’area incontaminata e raggiungibile  a piedi e con fuori strada su sentiero CAI. Qui si può alloggiare (in un’atmosfera un pò “antica”) in alcune delle vecchie case di pastori ristrutturate in legno e pietra e adibite a rifugio. Rustiche, spartane, ma molto accoglienti. DSCI0511

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notturno musicale by bio la meta…

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Tutti custodiamo un segreto chiuso a chiave nella soffitta dell’anima.

Quel che si chiede agli altri non sempre si è disposti a donarlo.

La nostra meta non è di trasformarci l’un l’altro, ma di conoscerci l’un l’altro e d’imparar a vedere e a rispettare nell’altro ciò che egli è: il nostro opposto e il nostro completamento.

L’attesa sfregia, ma non aspettare nulla è come morire senza aver vissuto.