notturno musicale…by ..bio……frecce….

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944527_540861815960623_701447196_nAmare qualcuno non è solo un forte sentimento, è una scelta, una promessa, un impegno.

Ciò che è fuori è anche dentro; e ciò che non è dentro non è da nessuna parte. Se uno non ha niente dentro, non troverà mai niente fuori. E’ inutile andare a cercare nel mondo quel che non si riesce a trovare dentro di sé.
Tu sarai amato il giorno in cui potrai mostrare la tua debolezza senza che l’altro se ne serva per affermare la sua forza.

Sigilla i discorsi con il silenzio, e il silenzio con il momento opportuno.

Ci sono solo due cose che non tornano mai indietro: una freccia scagliata e un’occasione persa.

notturno musicale by … bio…. cambia…

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970724_463392887081505_539042828_nTutto cambia. Ciò che oggi ritieni giusto, domani potrai considerare sbagliato. Ciò che oggi approvi, domani potrai disapprovare. Ciò che oggi ti piace tanto, domani potrà’ disgustarti. Ciò che oggi scansi come dannoso, domani potrai cercare come vantaggioso. Ciò che oggi ami, domani potrai odiare. Non dare mai niente per certo. Finché vivi niente resta immutato. Ciò che non cambia muore. Se vuoi vivere, cambia.

notturno musicale by …bio……..urla di piacere

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Urla di piacere
si alternano alle grida di dolore,
sovrapponendosi al sibilo della frusta
che sferza l’aria,
allo schiocco secco sulla nuda pelle.

Il corpo si contorce,
si flette, si inarca,
come se una leva invisibile
lo sollevasse nel punto dove il colpo lo raggiunge.
Oscilla,
in quella posizione instabile in cui
è costretto dalle corde,
ma è l’unico movimento
che gli è concesso dalla fermezza dei nodi.

Non occorre toccare per vedere
che liquidi ed odorosi umori
escono dalla tua intimità,
formando piccoli rivoli
che lentamente scivolano lungo le gambe.

Le ginocchia cominciano a cedere
e solo i polsi sorreggono
quasi totalmente il corpo.
I colpi continuano,
inesorabili, precisi,
disegnando rossi tatuaggi sulla carne.

Basta, basta!! – stai urlando.
E’ la nostra parola convenuta,
per chiedermi di non fermarmi…
Alzo ancora una volta il braccio,
fonte del piacere,
prima dell’epilogo,
in cui saremo un unico corpo.