lievi carezze….

helmut_newton2Solo lievi carezze una volta potevano rendere vibrante la tua pelle

ora invece devo affondarti le dita nella carne per farla cantare

mentre dalla finestra chiusa non filtra la luce tagliente del sole

ma una fioca lampada giallastra ti ricopre in un morbido scialle

e dentro l’ombra sibilano scudisci dei nostri pensieri rivolti altrove

Sottomettersi alla frusta (ma poi chi sottomette chi) dell’io traboccante

con catene collari guinzagli bavagli è una richiesta di attenzione

verso l’io dominante che si inchina alla fine davanti alla nuda offerta

che non poteva aspettarsi in anni di inquietudine girandosi intorno

e tempestandosi di illusioni come di idee come di vanità delle parole

in realtà non dette né di domande e a provocare le ferite è questo vuoto

del cambiare stanza fuggendo il dolore e soprattutto provocandolo

Avrei dovuto flagellarti molto prima (ma in fondo poi chi flagella chi)

prendendomi cura di te e di ogni piaga tratteggiata lungo la tua pelle

per conoscere intimamente il tuo e il mio dolore e così dentro amandoti

con la masturbazione della gioia che si rispecchia nella vera sofferenza

e spalancando la mia finestra sul tuo io che si dilata così dentro invadendomi

9 thoughts on “lievi carezze….

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