tranquillità e certezza


Troverai
sempread ogni
Tuo sensibile risveglio
nell’ombra
di un umido fosso
un papavero
rosso

vociante
di bruciante
sole

maturato nei Tuoi tranquilli silenzi vela di ricchi campi in grano dorato

Avvolgimi stretto, in una morsa di ghiaccio. Lascia che il freddo mi sfiori la punta delle dita e risalga lungo le braccia, lasciando dietro di sé tutto il dolce torpore dell’immobilità. Punta alle spalle. Mira al collo, ma non ti fermare fino a quando non avrai avvolto la mia testa. Non riuscirò a vederti perché ti cercherò al centro del petto… lì dove di solito ha origine il tepore delle visioni. Al contrario, questa volta l’inganno del cuore sarà svelato all’istante mentre il cervello rabbrividisce… rallenta… i pensieri e le immagini congelano lentamente fino a fermarsi di fronte ai miei occhi. Ancora qualche attimo e il gelo si farà più lontano, disperso nel buio. Tutto si arresta. Paura, dolore, angoscia… amore… bloccati nella morsa di un dolce abbraccio.
La tensione dei sensi si allenta e finalmente affondo in un mare di eterna tranquillità, in cui nulla può nuocermi.
Il mio lamento iniziale risuona come una voce lontana. Ora invece è tutto perfetto

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ti possiedo…

 
Il sole ti illumina i capelli,
rendendoli fili di intrecci,
ora neri, ora rossi,
mossi dal vento.

Ti muovi, presa dal piacere,
e luci ed ombre disegnano
magici giochi sul tuo corpo,
mentre io osservo.

Osservo l’effetto dei miei baci,
delle mie mani che esplorano,
scoprono, affondano, disegnano
forme con la loro forza.

Il tuo corpo freme, sussulta,
si offre, si apre,
nella tua richiesta di amore,
nella tua offerta di te.

Ti stringo, ti avvinghio,
ogni lembo di pelle
si incontra, si fonde,
mentre ti avvolgo.

I tuoi fianchi sono dentro di me,
mentre osservo la tua schiena,
che sempre più s’innarca,
fra inebrianti gemiti d’amore.

Sei mia, lo senti,
mentre ti possiedo,
sai che mi possiedi.