rinascere….

RINASCERE

 

 

Deserto verde

amato prato,

lassù, dove il pensier mio

ritorna nelle notti invernali .

Odo ancora grida di gioia,

sento sulla pelle i raggi del sole,

dietro quell’amena collina,

declinanti insenature

ora frastagliate,

ora regolari.

Esser lì è rinascere,

respirare senza vivere,

pronta a prendere il volo

come gabbiano libero;

o inabissarsi tra le onde

come delfino,

solcando quelle dolci acque,

senza il tacito tocco

delle umane sofferenze.

Qua è lontananza,

ma ad occhi chiusi

mi pare di odorare

quel profumo salmastro

quell’essenza stessa della gioia.

E’ rinascere sulle ali del ricordo,

dipingendosi in cuore

quel dolce paradiso,

ora più che mai deserto.

la vita in padella….

La vita fa male perché per vivere

c’è bisogno di essere intelligenti,

attenti.

Se vivi in maniera inconscia

la vita è destinata

a essere un’esperienza dolorosa,

un’agonia.

 

La vita può essere anche estatica,

ma solo se sei sveglio,

consapevole.

La vita è un’opportunità,

ma richiede moltissimo.

È una sfida, è un’avventura,

un’avventura momento per momento

in un territorio senza mappe.

 

Mens sana in corpore sano

Guardati intorno

e apprezza ciò che hai,

perchè non è scontato

ciò che prendi e ciò che dai.

 

Il sole, le stelle,

la terra e i colori,

esiston da sempre

per scaldare i cuori,

 

di chi sa apprezzare

la loro presenza,

come soffio di vita

di questa esistenza.

 

In natura la forza

è in ogni cosa presente

e i quattro elementi

sono la prova vivente.

 

L’acqua, l’aria,

il fuoco e la terra,

sono un dono per l’uomo,

anche in tempi di guerra.

 

Il quinto elemento

è la forza che hai,

un po’ tanta, un po’ poca,

va e viene e lo sai.

 

Ma è questa forza,

che devi provare

ad usare ogni giorno

per vivere e amare.

 

Ne hai in abbondanza,

è già dentro di Te,

vivila, espandila,

e portala sempre con Te!

 

Rosy Falcone

 

autoritratto

Ed ecco sul tronco

si rompono gemme:

un verde più nuovo dell’erba

che il cuore riposa:

il tronco pareva già morto,

piegato sul botro.

E tutto mi sa di miracolo;

e sono quell’acqua di nube

che oggi rispecchia nei fossi

più azzurro il suo pezzo di cielo,

quel verde che spacca la scorza

che pure stanotte non c’era.

 

skull

 

IL TESCHIO

 

Ho baciato il tuo teschio fra le mani,

 

scarnificato dalla dura pelle

 

venivi a mostrarmi ciò che è domani.

 

Sole, cranio infuocato, questa molle

 

sembianza ardi, voglio essere fuoco,

 

perché le stelle sono le tue ceneri.

 

Distrutto e corrotto da un furor cieco,

 

da un malor che sempre toglie ai più cari

 

quello che hanno amato ed amano ancora…

 

Si, noi t’amiamo Sole,

 

e mi mostri quelle crude fattezze

 

che la morte pone a chi se ne duole,

 

e fra le mie speranze

 

si trova la tue fine.

 

E’ cenere la carne.

 

Ciò che s’adora è la parte più nera

 

In questa vita in cui nulla rimane,

 

e ho venduto il mio corpo alle tenebre

 

che più non vedrà ipocrite mattine,

 

ma nutrirà quell’ombre.

 

Ma com’io te, nelle notti più oscure,

 

un insonne mi farò sempre grato

 

con le stelle che nel cielo ho posato.

esplosione…..

Fallo davanti a me.

Mettiti comodo e guardami, mentre mi tocco anch’io.

Lascia che le tue mani vadano, non essere razionale, ora.

Toccati, sfiorati. Bagnati la mano con la saliva e lascia che scorra sulla tua asta.

Voglio solo eccitarti, affondare le mie dita per aumentare la tua erezione, se mai fosse possibile.

Voglio vedere la tua faccia ocntrarsi, il tuo respiro accelerare.

La tua mano muoversi freneticamente, per poi rallentare il movimento, per poi farlo crescere nuovamente di intensità.

Voglio vederti esplodere nelle tue mani. Sulla tua pelle.

Voglio alzarmi e arrivare da te a quattro zampe.

Leccando dalla tua pelle ogni goccia della tua esplosione…