la mano….poesie squibrate da decubito….

Dammi la mano

scappiamo lontano

prendiamo l’autobus e andiamo al mare

un mare con dentro i pesci maiali

che fanno l’amore con le lische intrecciate

e poi si suicidano per farci mangiare

 

dei pesci maiali si butta ogni cosa

rimangono solo le lische intrecciate

si seccano al sole e si fanno guardare

per farsi vedere strafatti d’amore

 

andiamo a sdraiarci nei cimiteri

a vedere le facce dei morti contenti

a capire se pensano ancora ai (pesci) maiali

o se ridono solo della gioia dei vermi

 

dammi una mano

uccidimi piano

tagliami a pezzi e mettimi in borsa

portami al fiume a guardare le rane

lasciami al sole per farmi abbronzare

 

prendi i miei pezzi

e rifammi migliore

poi butta tutto

e lasciami stare

non so neanche nuotare, al mare non so se ci posso venire

 

prendi la mano

e scappa lontano

mettila in tasca e tienila stretta

portala al mare, nei cimiteri,

portala sempre a guardare

le rane.

6 thoughts on “la mano….poesie squibrate da decubito….

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