il giorno della verità

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un solo giorno…

Manchi te

Sei lontana,

Distante,

Sei troppo lontana,

Dopo il mare,

Sei dappetutto,

Nei miei pensieri,

Nel mio cuore,

Intorno a me,

Ma sei lontana,

Con il corpo,

Ti penso,

Ti ripenso,

Sei lontana,

Non sei qua,

Sei lontana,

Anche per un solo giorno,

Mi manchi,

Mi mancano i tuo abbracci,

Mi mancano i tuoi baci,

Mi mancano le tue carezze,

Ma mi manchi,

Mi manchi più che mai!

sete di te……

Sete di te m’incalza nelle notti affamate.

Tremula mano rossa che si leva fino alla tua vita.

Ebbra di sete, pazza di sete, sete di selva riarsa.

Sete di metallo ardente, sete di radici avide.

Verso dove, nelle sere in cui i tuoi occhi non vadano

in viaggio verso i miei occhi, attendendoti allora.

Sei piena di tutte le ombre che mi spiano.

Mi segui come gli astri seguono la notte.

Mia madre mi partorì pieno di domande sottili.

Tu a tutte rispondi. Sei piena di voci.

Ancora bianca che cadi sul mare che attraversiamo.

Solco per il torbido seme del mio nome.

Esista una terra mia che non copra la tua orma.

Senza i tuoi occhi erranti, nella notte, verso dove.

Per questo sei la sete e ciò che deve saziarla.

Come poter non amarti se per questo devo amarti.

Se questo è il legame come poterlo tagliare, come.

Come, se persino le mie ossa hanno sete delle tue ossa.

Sete di te, sete di te, ghirlanda arroce e dolce.

Sete di te, che nelle notti mi morde come un cane.

Gli occhi hanno sete, perché esistono i tuoi occhi.

La bocca ha sete, perché esistono i tuoi baci.

L’anima è accesa di queste braccia che ti amano.

Il corpo, incendio vivo che brucerà il tuo corpo.

Di sete. Sete infinita. Sete che cerca la tua sete.

E in essa si distrugge come l’acqua nel fuoco.

Pablo Neruda

chiuso……..

Kado è, secondo l’antica tradizione Zen, la via della poesia verso la scoperta di se stessi.

 

Kado … e mi risollevo. Raccolta di poesie dedicata a coloro che sono “caduti” e, per un motivo o per l’altro, non si sono ancora risollevati.

kado

dalle nuvole bianche

sono meglio i rossi tramonti

e poi le albe.

 OOOOOOOMMMM       OOOOOOOOOMMMMMMM

candele…………..

AMOR – COME PAROLA ESSENZIALE

Amor – come parola essenziale

dia inizio alla canzone e la sostanzi.

Amor guidi il mio verso e, nel guidarlo,

unisca anima e sesso, membro e vulva.

Chi osa dir di lui che é solo anima?

Chi non sente nel corpo l’anima espandersi

fino a sbocciare in un vivido grido

d’orgasmo, in un istante d’infinito?

Il corpo avvinghiato a un altro corpo,

fuso, dissolto, torna all’origine

degli esseri, che Platone vide completi:

é uno, in due perfetto: due in uno.

Integrazione a letto o già nel cosmo?

Dove ha fine la stanza e giunge agli astri?

Che forza qui nei fianchi ci trasporta

a quell’estrema regione, eterea, eterna?

Al delizioso tocco della clitoride,

tutto, ecco, si trasforma, in un baleno.

In un minuscol punto di quel corpo,

la fonte, il fuoco, il miele si concentrano.

La penetrazione via via squarcia le nubi

e svela soli tanto sfolgoranti

che mai l’umana vista ha sopportato,

ma, trafitto di luce, continua il coito.

E continua e si estende in tale guisa

che, oltre noi, oltre la stessa vita,

come attiva astrazione che si fa carne,

l’idea di godere sta godendo.

E in un patir di gaudio, tra parole,

anzi di meno, suoni, ansimi, ahi,

solo un piacere in noi raggiunge l’apice:

é quando l’amore muore d’amor, divino.

Quante volte moriamo l’uno nell’altro,

nell’umida caverna vaginale,

di quella morte che é dolce più del sonno:

la quiete dei sensi, soddisfatta.

Allora si instaura la pace. Pace di dei,

adagiati sul letto, come statue

vestite di sudore, grate per quanto

ad un dio aggiunge l’amor terreno.

auguri…

La strega della vita

 

Dormivo… e la strega della vita

strappò le corde della mia chitarra.

Il suo soffio gelato

alitò nella stanza.

 

Indi, prima dell’alba, volò via!

 

Al risveglio, pregai fratello Vento.

Lui spinse oltre quegli alberi le nuvole

e poi chiamò l’Allodola splendente:

“Torna dal tuo Poeta, per favore,

sorella, e accorda sulla sua chitarra

questo raggio di Sole!”.