destino……………..

 

Non ci sono ragioni

non ci sono perché sufficienti

a far tacere il lamento del cuore

E’ tutto così assurdo

crudele e fortemente ingiusto

patire le pene d’inferno

senza avere commesso delitti

Com’è possibile

che non vi sia soluzione,

una strada non ancora trovata,

un’idea o un compromesso?

Volersi bene è dunque

un così atroce reato?

E come si uccide un amore?

Con quali armi si sopprime

il bisogno di te,

il tuo sorriso, le carezze,

e l’abbraccio sincero?

Ho provato a distrarmi

con mille sciocchezze

ma tu sei presente

in un silenzio che urla

E ti sento, oh se ti sento!

Sempre dentro di me.

E la mia strada solitaria

è un rettilineo senza meta.

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e se…!!!!!

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l’eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

~ Kahlil Gibran ~

Forbidden

Elegantemente difforme

piacevolmente scomoda

è la mia stanza semioscura

Nei deliri vespertini

delle verità che si interrogano ancora

 

Come me

con la testa appoggiata ad un cuscino

a forma di senso che fugge

di sostanza che non basta a se stessa

…  non basta mai …

 

Perchè non prendermi ora

gioco delle  ore?

 

E dominarmi, poi

ripetendo alle mie lacrime viventi

che il cammino della verità dignitosa

è solitario?

 

Mentre il lenzuolo col quale mi sposo

in un sospiro

perpetua un’indefinibile incauto sapore …..

 

Posso e voglio ancora

attendere il mio sole

ricondo immenso di te…

La mente si svuota,

lentamente sento uscirne

poco a poco ciò che vi è in lei.

Non sento più le mani, le gambe,

non so più dove sono.

Odore, sudore, respiro,

non sento più nulla.

Non ho più un corpo.

Esplodo…

Per un istante

rientro nella realtà.

Il cuore sta scoppiando,

il respiro affannoso,

grondo di sudore.

E’ un istante.

Poi mi sento leggero,

una foglia che lieve

si culla fra le nuvole,

in un cielo immenso,

e mai si posa.

Ho amato.

 

 

Paulo