IL BUIO…………

buio

Buio, scuro,

nero,

spaventoso, segreto

agghiacciante.

Fa paura, nasconde

tutto, è orribile.

 

Un filo di luce taglia

il buio,

la speranza,

l’ultima a morire.

 

Luce chiara, lontana

si sta spegnendo!

Torna il buio,

è troppo nero

neanche la fantasia

vuole più viaggiare.

 

L’immaginazione si spegne,

la vita continua

ma non è più la stessa,

c’è qualcosa di diverso

qualcosa che rimarrà dentro per sempre.

Le parole fanno male.

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tranquillità e certezza

Tranquillità e Certezza

Troverai

sempre

ad ogni

Tuo sensibile risveglio

nell’ombra

di un umido fosso

un papavero

rosso

vociante

di bruciante

sole

maturato nei Tuoi tranquilli silenzi vela di ricchi campi in grano dorato 

Avvolgimi stretto, in una morsa di ghiaccio. Lascia che il freddo mi sfiori la punta delle dita e risalga lungo le braccia, lasciando dietro di sé tutto il dolce torpore dell’immobilità. Punta alle spalle. Mira al collo, ma non ti fermare fino a quando non avrai avvolto la mia testa. Non riuscirò a vederti perché ti cercherò al centro del petto… lì dove di solito ha origine il tepore delle visioni. Al contrario, questa volta l’inganno del cuore sarà svelato all’istante mentre il cervello rabbrividisce… rallenta… i pensieri e le immagini congelano lentamente fino a fermarsi di fronte ai miei occhi. Ancora qualche attimo e il gelo si farà più lontano, disperso nel buio. Tutto si arresta. Paura, dolore, angoscia… amore… bloccati nella morsa di un dolce abbraccio.

La tensione dei sensi si allenta e finalmente affondo in un mare di eterna tranquillità, in cui nulla può nuocermi.

Il mio lamento iniziale risuona come una voce lontana. Ora invece è tutto perfetto

strisce di cuoio

 

Copiose lacrime rigano il volto,

gocce di sudore scivolano lentamente

su tutto il corpo

facendosi strada fra gocce di cera

e piccole costruzioni alchemiche

che la cera copiosa ha formato

Le braccia tese

obbligano il busto a proiettarsi

verso di me,

le gambe divaricate,

costrette da robuste funi,

inarcano ed esaltano il ventre.

Le vibrazioni del corpo

tradiscono la tensione,

l’eccitazione, l’attesa.

Il respiro ansioso,

smanioso, affannoso:

la paura ed il desiderio.

Strisce di cuoio

sfiorano la pelle,

la accarezzano,

la fasciano,

disegnando un possibile percorso;

in un complice

segnale d’intesa.

Segnale della fine

o è l’inizio?

Copiose lacrime rigano il volto,

lacrime di piacere,

di estasi,

di appagamento e desiderio.

 

Paulo

PRIMAVERA

Ti amo,
dolce creatura.
I tuoi lunghi
capelli
che mi abbracciano quando ci amiamo,
la tua pelle odorosa
dal
velluto di pesca,
le tue esili mani
lunghe ed armoniose,
i tuoi
glutei,
bianche colline da esplorare,
il tuo ventre
caldo ed
accogliente
dei miei baci.

Ti amo,
dolce creatura.
Chiome al
vento
che parlano di libertà,
corpo fremente
che parla d’amore,
seni
che vibrano
dalla passione dell’amore,
labbra umide
per soffici
baci,
come petali di rosa
che si schiudono
al dolce mattino di
primavera.

Tu amore mio,
ti schiudi
al dolce richiamo
dell’amore.

 
Paulo

una notte di sesso sfrenato

La caprese è un’insalata usata come antipasto che talvolta può essere servita anche come secondo piatto.

È costituita da pomodoro e mozzarella (meglio se di bufala campana), tagliate a fette oppure, molto più raramente, in una sorta di insalata a cubetti, inoltre condita con olio, sale e basilico. A piacere si può aggiungervi origano.

La caprese è un piatto tipico della tradizione mediterranea, apprezzato e molto gustoso è particolarmente adatto durante la stagione estiva in quanto alimento leggero e fresco.

Il nome di questo fresco antipasto deriva dall’isola di Capri.

DOVE STO ANDANDO?

Dove sto andando?

Non sò dove sto andando
ma so che ci sto andando
Verso l’gnoto o la verità?
Verso la luce o l’oscurità?
Verso qualcosa che inizia o finirà?
Sulla strada che conduce alla felicità?
Sulla retta via o quella sbagliata?
Verso quella che mi porta nel sogno dove ti ho incontrata?
Andrò verso l’oblio o la salvezza?
Lascerò il dubbio per la certezza?
malinconia e vecchie paure
alle mie spalle voglio lasciare
correrò veloce per poterle seminare
Seguirò la buona o la cattiva strada?
Tu sarai con me ovunque vada
Sarà sempre in salita e ripido il sentiero?
Mi accompagnerà nei viaggi il tuo immortal pensiero
Un saluto alla notte, un buongiorno al mattino
un passo avanti all’altro e m’incammino
Quanto oscuro e tortuoso, quale sarà il mio cammino?
Sarò io l’artefice del mio incerto destino
Non so dove sto andando
ma so che ci sto andando.

con te al mio fianco….