CARPE DIEM

Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi

finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios

temptaris numeros. Ut melius quicquid erit pati,

seu pluris hiemes seu tribuit Iuppiter ultimam,

quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare

Tyrrhenum: sapias, vina liques et spatio brevi

spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit invida

aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.

 

Tu non cercare di sapere, è sacralmente vietato saperlo, quale destino gli dei abbiano assegnato a me e quale a te, Leuconoe, e smettila di interrogare i calcoli babilonesi. Quanto è meglio sopportare ed accettare qualunque cosa accadrà!,

sia che Giove ci conceda di vivere molti altri inverni,

o solo quest’ultimo, che ora stanca il Tirreno infrangendolo contro le opposte scogliere: sii saggia, filtra i vini e nel breve spazio della vita tronca la lunga speranza. Mentre parliamo, ecco il tempo geloso sarà già fuggito: afferra il giorno che passa, fida il meno che puoi nel domani.

VIVI IL PRESERTE ..GUARDSA AVANTI SEMPRE…… COGLI L’ATTIMO…….VIVIMI…

SORRIDI ALLA VITA

SORRIDI ALLA VITA

Sorridi alla vita,
a questo istante,
ai momenti passati,
…a quelli belli,
a quelli brutti,
perché sono passati.
Sorridi al domani
che deve arrivare
che sarà pieno di sorprese
di colpi di scena.
Sorridi alle lacrime,
che col sorriso
si asciugheranno.
Sorridi a quei magici momenti,
di cui la vita ne è piena
Sorridi al quel nuovo amore,
a quello vecchio,
a questo nuovo giorno