dolce creatura.
I tuoi lunghi capelli
che mi abbracciano quando ci amiamo,
la tua pelle odorosa
dal velluto di pesca,
le tue esili mani
lunghe ed armoniose,
i tuoi glutei,
bianche colline da esplorare,
il tuo ventre
caldo ed accogliente
dei miei baci.
Ti amo,
dolce creatura.
Chiome al vento
che parlano di libertà,
corpo fremente
che parla d’amore,
seni che vibrano
dalla passione dell’amore,
labbra umide
per soffici baci,
come petali di rosa
che si schiudono
al dolce mattino di primavera.
Tu amore mio,
ti schiudi
al dolce richiamo dell’amore.
Dispiega
le ali al vento
ascolta la sua voce.
Chiudi gli occhi
lascialo giocar
con la tua pelle.
Lasciati avvolgere
dai profumi del mondo
come fossero seta sul tuo corpo.
Sarà un volo
tra petali e foglie
sentirai tutto scorrere in te.
E quando finalmente li aprirai
ubriaca di vita
non ti importerà dei sogni.
Ed io;
parlavo, parlavo.
ma lei era distratta…
non mi ascoltava.
Non si curava
di cosa
in quel momento
io stessi provando.
Quel nodo alla gola
che mi attanagliava,
il sorriso
che dalle mie labbra
era scomparso,
il tremore irrefrenabile
che martoriava
il mio corpo
in quel momento
mi sentivo indifeso.
Ed io…
parlavo, parlavo,
Ma lei non ascoltava,
taceva…
lasciando che il peso
della mia sofferenza,
frantumasse la speranza
è lentamente
il mio cuore moriva…
perché lei non mi ascoltava!
I love my son…






